Il settore della finanza green non mostra segni di rallentamento, ecco perché ne parlo così spesso ultimamente. In questo articolo ci soffermeremo sull’economia circolare per capire come si è evoluta la ricerca della sostenibilità da parte delle aziende e quali cambiamenti sono avvenuti.
Sono tanti i rapporti cercano di fotografare la situazione attuale ed i risultati rimangono coerenti nel tempo: Cina e Stati Uniti stanno guidando la transizione ma l’Europa è al centro di tutto. Cosa significa questo? Lascia che ti spieghi, continua a leggere l’articolo e se rimarrai soddisfatto, condividilo sui tuoi canali social.
La chiave di tutto è da ricercare nelle dimensioni strutturali dei diversi mercati, la Cina e gli Stati Uniti, infatti, hanno attuato una serie di politiche finanziarie per promuovere le aziende green e, grazie proprio alle loro dimensioni, sono i più attivi in termini assoluti.
Tuttavia, se esaminiamo i rapporti e li confrontiamo contestualizzandoli, scopriamo che diversi paesi dell’Unione Europea si distinguono da tutti gli altri per le loro significative attività di promozione verde, che diventano più importanti in relazione alle dimensioni, decisamente minori.
Ad esempio, Svezia e Germania sono molto più piccole delle colossali economie di Stati Uniti e Cina ma in proporzione hanno sviluppato un’attività che collettivamente pesa molto di più. E ci sono riuscite in totale autonomia con il risultato di consentire anche all’Europa di crescere in modo importante, al punto da fornire loro il 50% dei prestiti verdi globali.
In breve, possiamo affermare con assoluta certezza che il settore della finanza verde è fiorente e che l’Europa risulta essere ancora all’avanguardia nel promuoverne le pratiche sostenibili. La priorità, in questo momento storico, è rendere gli investimenti sostenibili una priorità, solo così possiamo continuare a spingere per un futuro più verde.
Tuttavia, d’altronde come si dice, non è tutto oro quel che luccica, non gridiamo ancora vittoria perché il settore della finanza green rimane ancora una fetta molto piccola della torta dei finanziamenti complessivi, rappresentando solo il 2-3% circa.
Perché? Beh, le ragioni sono molteplici. In primo luogo, c’è una mancanza di appeal dovuta al fatto che alcune aziende utilizzano questo tipo di iniziative solo come facciata per migliorare la propria immagine, senza impegnarsi realmente in pratiche sostenibili (hai mai sentito parlare di greenwashing?).
Tra l’altro c’è un problema di politiche ed opportunità governative è necessario che un maggior numero di aziende sia coinvolto attivamente nelle varie fasi della transizione ecologica al fine di offrire maggiori investimenti nel settore verde.
Inoltre, la questione della transizione energetica è stata esposta, a causa di conflitti politici, ad una diminuzione degli investimenti in fonti energetiche dannose per l’ambiente che ha avuto come conseguenza una maggiore dipendenza da altri Paesi per l’approvvigionamento energetico.
Ed ecco perché, nonostante i progressi compiuti, c’è ancora molto lavoro da fare per realizzare appieno il potenziale della finanza green.
Alcuni economisti hanno criticato la serie di scelte fatte dalla nostra società come “sconsiderate”, soprattutto per quanto riguarda il discorso della dipendenza da fonti energetiche problematiche che ho accennato in precedenza.
Scelta poco condivisibile ma necessaria per evitare ulteriori danni all’ambiente. Purtroppo, questa dipendenza ci ha resi vulnerabili ed ha indebolito la nostra posizione di consumatori.
A peggiorare le cose è arrivata anche la tegola delle nuove normative europee che potrebbero causare più danni che benefici nel breve periodo. Nonostante tutte queste sfide, resta acceso un barlume speranza rappresentato dalla possibilità di investire in aziende finanziariamente responsabili, grazie alle quali possiamo incoraggiare un’economia circolare a completo sostegno dell’ambiente.
Ma tutto questo ragionamento sulla finanza green come si traduce e che impatto ha sui nostri investimenti? Di questo possiamo parlarne in privato.
Se trovi questo argomento scoraggiante, non preoccuparti, sono qui per aiutarti e rispondere a tutte le tue domande. Lavoriamo insieme per avere un impatto positivo sul nostro pianeta.