Il periodo peggiore degli ultimi 50 anni ancora non è passato e da un anno c’è una guerra in corso che non accenna a finire. Nel frattempo che cerchiamo di capire come affrontare tutti questi problemi, sentiamo parlare alla TV della preoccupante “Stagflazione”.
Sì, proprio così, dopo l’inflazione che aumenta e fa paura adesso tocca alla stagflazione, in realtà è già da un po’ che se ne parla. Quindi mettiti comodo che ti dico perché può diventare un problema serio.
La stagflazione è quella situazione che si verifica quando “nello stesso mercato sono presenti sia un aumento generale dei prezzi che una mancanza di crescita economica in termini reali” (Fonte: Wikipedia).
Volendo essere più precisi è la fusione di due parole che conosciamo bene in ambito economico: stagnazione ed inflazione.
Come impatta la stagflazione nella vita quotidiana? In modo molto semplice: i beni e servizi che acquistiamo iniziano a costare di più mentre le nostre entrate economiche come gli stipendi restano uguali perché non c’è crescita economica, cioè non c’è più lavoro per giustificare un aumento dello stipendio (magari semplicemente anche con qualche ora di straordinario in più).
Del resto basta guardarsi intorno per vedere che è aumentato tutto, a partire dai costi per le bollette, alla spesa al supermercato.
Bollette sempre più alte si traducono in prodotti sempre più cari che concorrono ad erodere ancora di più il potere d’acquisto dei cittadini. Eppure di tutto questo la BCE non ha coscienza perché si basa sui dati e tecnicamente ritiene che non ci siano ancora i presupposti per poter parlare di stagflazione.
Durerà ancora molto? Non lo possiamo sapere ma a è ovvio che tutti i governi europei insieme alle Banche Centrali sono lì che cercano di fare il meglio possibile per invertire la rotta. E i problemi da affrontare sono e sono stati tanti.
Ad esempio la dipendenza dal petrolio e dal gas russo ci ha confermato due cose: non siamo per niente autosufficienti e la transizione energetica di cui tanto hanno parlato gli ultimi governi è praticamente ferma al palo.
Il risultato di questa mancanza di visione è sotto gli occhi di tutti, la stagflazione avanza e gli italiani sono sempre più poveri.
Ma se ci fermiamo un attimo a riflettere ci rendiamo conto che è proprio in momenti come questi che vengono fuori le qualità del risparmiatore italiano: accortezza e lungimiranza.
Così come è successo durante il lockdown è molto probabile che si verifichi ancora una volta un considerevole aumento dei risparmi degli italiani. Anche se in Europa siamo considerati un “Paese Cicala”, a livello Europeo siamo tra i paesi con la più alta capacità di risparmio individuale nonostante il basso livello di cultura ed educazione finanziaria.
In momenti come questi d’incertezza e paura sul nostro futuro e quello dei nostri cari, l’unica arma possibile è il risparmio limitando gli acquisti ai soli beni essenziali per mettere “legna in cascina”.
Ma questo non basta perché risparmiare mettendo sul conto corrente può essere la scelta giusta per un paio di mesi ma si trasformerebbe in un grande sbaglio per il futuro se non sapremo cosa farne.
Eppure basterebbe un poco di conoscenza/educazione finanziaria per fare una notevole differenza. In maniera molto semplice (parliamo dell’ABC) puoi constatarlo riflettendo sul fatto che su un conto corrente non viene riconosciuto nulla o quasi mentre investire in BOT (titolo di Stato Italiano con scadenza a 6/12 mesi) rende oltre il 3.40%!
Ovvio che non si diventa ricchi ma 3.000€ in più su un investimento complessivo di 100.000€ senza fare nulla di complicato, credo che faccia comunque piacere. Soprattutto se è rispetto a niente.
Inoltre, ogni situazione per quanto difficile e negativa che possa sembrare ha sempre 2 facce, perchè l’economia è una bilancia se qualcosa scende qualcos’altro sale.
Quindi anche la stagfalzione, se supportati dalla persona giusta (Consulente Finanziario informato) può diventare una situazione positiva per i propri risparmi.
Ricapitolando, cosa puoi fare per proteggere te stesso ed il tuo patrimonio in un momento come questo dove la stagflazione è alle porte seppur non ancora raggiunta ufficialmente? Lascia sul conto corrente solo quello che realmente ti serve per i prossimi 2/3 mesi e per il resto fai/crea/modifica, insomma pianifica il tuo futuro finanziario.
Non sai da dove iniziare o vuoi capire se la tua o quella che ti consigliano è coerente con le tue esigenze? Bene, allora contattami via mail e fissiamo un appuntamento, anche a distanza, che sicuro dopo sarai più tranquillo.