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Parliamoci chiaro, gli ultimi anni non sono stati facili per nessuno ed i prossimi mesi non saranno da meno per cui è utile sapere alcune informazioni per affrontare un problema in cui nessuno si augura di ritrovarsi, in poche parole: “che succede se non pago o salto qualche rata del mutuo?”.

L’inadempienza delle rate del mutuo è purtroppo un fenomeno in aumento e gli istituti bancari sono corsi ai ripari con normative, contratti ad hoc e assicurazioni specifiche etc., il tutto per tutelare i finanziamenti erogati.

Ma tutte queste azioni potrebbero non bastare ad arginare il fenomeno dei mancati pagamenti.

Va considerato inoltre che i motivi legati all’inadempienza delle rate possono essere differenti, dal semplice imprevisto che crea impossibilità momentanea al sopraggiungere di eventuali crisi da sovraindebitamento (argomento che tratteremo più avanti).

Facendo alcuni esempi: un cliente può essere in ritardo nel pagamento delle rate perché lo stipendio gli è stato accreditato con ritardo oppure perché sta attraversando un momento particolare a causa di diversi problemi di salute e personali o familiari che si sono accumulati.

Ricordati però che quando sopraggiungono problemi del genere la prima cosa da fare è comunicare tempestivamente alla banca il problema, rivolgendosi al proprio referente che può spiegarti come fare per evitare il peggioramento della situazione e magari valutare qualche azione per tornare alla normalità.

Devi anche sapere, dettaglio importantissimo ma troppo spesso viene ignorato, che la banca non ha alcun interesse ad alimentare problemi, al contrario vuole risolverli per non incorrere in difficoltà.

Il motivo è semplice, in parte vuole recuperare il proprio investimento ed in parte non ha interesse ad accumulare immobili da vendere all’asta dopo 2 anni di azioni legali (che generano costi accessori, non sempre recuperabili).

Infatti, affidarsi immediatamente ad un legale senza un reale motivo o in assenza di una situazione particolare non è utile alla banca che, anzi, ha tutto l’interesse a trovare un accordo. Anche nel peggiore dei casi.

Quindi ricapitoliamo, la prima cosa da fare se e quando si dovessero percepire problemi di natura finanziaria è metterne al corrente l’istituto di credito, questo atteggiamento ci aiuterà ad affrontare e risolvere la situazione evitando di finire all’interno delle banche dati per cattivi pagatori e mantenere un profilo pulito nella CRIF.

In ogni caso, quando la rata viene pagata in ritardo e quindi la difficoltà è momentanea, saranno addebitati gli interessi di mora, in genere aumentando del 3% il tasso di mutuo (ma se vuoi esserne sicuro verifica nell’atto di mutuo il tuo tasso di mora).

Gli interessi sono calcolati dalla data della naturale scadenza al momento del pagamento.

Se invece la difficoltà è più seria perché si perde il lavoro o si è costretti a chiudere la propria attività commerciale si può richiedere la sospensione delle rate del mutuo così come prevede la legge.

Tale sospensione, a seconda dei casi. può prevedere modalità e durate diverse di sospensione e l’eventuale azzeramento della quota interessi per il periodo interessato.

Quindi, se da un lato la banca ha tutto l’interesse a risolvere bonariamente la questione (anche perché le operazioni di recupero sono molto costose), dall’altro ha anche tutto il diritto di richiedere il pagamento delle rate insolute con ogni mezzo legale che ritenga corretto.

Avviare un’azione legale per rientrare del proprio credito, in base all’esperienza accumulata nel tempo, resta sempre e comunque l’ultima spiaggia.

Soprattutto perché a quel punto si avrà anche un effetto sul bilancio con ricadute importanti sull’attività della banca. Ovviamente, un singolo mutuo non crea problemi ma ricordiamoci che la somma fa il totale.

Infine, ricordati che anche se sei in pari con le rate del mutuo, cioè in regolare ammortamento, è possibile valutare diverse opzioni, come la rinegoziazione del mutuo presso la tua banca o una surroga presso un’altra banca che ti offre condizioni migliori per le proprie esigenze.

Ad esempio, se hai un mutuo a tasso variabile con i tassi attuali schizzati alle stelle, potresti rinegoziare sulla durata del mutuo o sulla possibilità del cambio della tipologia di tasso, e se le condizioni non ti soddisfano puoi sempre valutare l’offerta di altre banche e nel caso fare una surroga che è sempre gratuita per legge e non ha limiti di richiesta (cioè la puoi fare quante volte ti pare).

In qualità di consulente finanziario affronto e risolvo quasi quotidianamente questi problemi ed il mio consiglio è sempre lo stesso: per prevenire, o quantomeno provare a farlo, eventuali difficoltà del genere è necessario pianificare correttamente le necessità finanziarie.

Per riuscirci è fondamentale affidarsi ad un professionista, il quale dopo aver studiato correttamente l’assetto finanziario è in grado di progettare un piano a medio/lungo termine che protegga la persona da eventuali scosse future. In quale modo? Contattami e fissiamo un appuntamento.