In questo articolo ti presenterò un confronto chiaro tra due modi di investire, per aiutarti a capire quale potrebbe essere più adatto a te. Leggi fino in fondo e se hai domande da farmi scrivimi in privato e fissiamo una call.
Quando si tratta di investire, scegliere la strategia giusta può fare una grande differenza nei risultati a lungo termine. Esistono due principali tipi di gestione degli investimenti: la gestione attiva e la gestione passiva. Ognuna di queste strategie ha vantaggi unici e differenze importanti. Scopriamo insieme di cosa si tratta e quale potrebbe adattarsi meglio ai tuoi obiettivi e alla tua esperienza con gli investimenti.
Che cos’è la gestione attiva?
La gestione attiva è come avere un team di esperti che selezionano e acquistano per te azioni (o altri strumenti finanziari) con l’obiettivo di ottenere rendimenti migliori rispetto al mercato. I gestori attivi studiano il mercato, analizzano le aziende e cercano di prevedere quali azioni faranno meglio in futuro. Il loro obiettivo è quindi fare meglio dell’indice di riferimento, che rappresenta la media del mercato.
In genere, la gestione attiva è più adatta a mercati molto vari e ampi, dove ci sono molte aziende diverse con andamenti di performance differenti. Per esempio, in un mercato in cui crescono aziende di tutti i tipi e dimensioni, la gestione attiva può individuare opportunità interessanti, puntando su aziende promettenti e magari evitando quelle con prospettive meno rosee.
Pro della Gestione Attiva:
– Potenziale di Guadagno Maggiore: I gestori cercano di superare la media del mercato, quindi c’è la possibilità di ottenere rendimenti migliori.
– Flessibilità: I gestori possono reagire a cambiamenti economici, regolando il portafoglio per cercare di limitare le perdite e massimizzare i guadagni.
Contro della Gestione Attiva:
– Costi Più Alti: Gli studi e le analisi fatte dal team di gestione richiedono molte risorse, quindi le commissioni di gestione attiva tendono ad essere più alte rispetto alla gestione passiva.
– Risultati Variabili: Non sempre i gestori riescono a superare il mercato; a volte si rischia di ottenere risultati sotto la media.
Che cos’è la gestione passiva?
La gestione passiva è un modo di investire che cerca di replicare l’andamento del mercato, anziché cercare di batterlo. In pratica, si investe in indici che rappresentano il mercato nel suo insieme (come l’indice S&P 500 negli Stati Uniti), così da ottenere rendimenti simili a quelli del mercato stesso. È come decidere di “andare con la corrente” invece di cercare di anticiparla.
La gestione passiva è particolarmente efficace in mercati concentrati, dove poche grandi aziende hanno un peso rilevante sulle performance complessive. In questi casi, seguire semplicemente l’indice di mercato permette di avere un rendimento stabile, senza dover monitorare continuamente i singoli titoli.
Pro della Gestione Passiva*
– Costi Inferiori: Poiché non richiede continue analisi e cambiamenti nel portafoglio, la gestione passiva ha commissioni più basse.
– Trasparenza e Stabilità: Gli investimenti passivi sono generalmente più prevedibili e facili da capire. Inoltre, offrono una visione chiara delle aziende presenti nel portafoglio.
Contro della Gestione Passiva:
– Poca Flessibilità: La gestione passiva non può cambiare in base alle condizioni economiche; si limita a seguire l’indice, senza la possibilità di adattarsi a situazioni di crisi o di crescita particolari.
– Rendimento in Linea con il Mercato: La gestione passiva segue la media del mercato; non offre quindi l’opportunità di guadagnare più della media, ma nemmeno di rischiare perdite maggiori.
Gestione Attiva vs. Passiva: come scegliere?
Ora che abbiamo visto le caratteristiche principali delle due strategie, vediamo insieme quali potrebbero essere i criteri per scegliere tra gestione attiva e passiva.
- Obiettivo di Rendimento: Se hai obiettivi di guadagno elevati e sei disposto a rischiare un po’ di più, la gestione attiva potrebbe fare al caso tuo. Se, invece, ti interessa una crescita più prevedibile e stabile nel tempo, la gestione passiva è una buona opzione.
- Tolleranza al Rischio: La gestione attiva, per cercare guadagni maggiori, può esporre a più rischi, mentre la gestione passiva, che segue l’andamento medio del mercato, è generalmente più sicura e meno volatile.
- Costi di Gestione: Se sei attento ai costi, la gestione passiva offre commissioni inferiori rispetto alla gestione attiva, il che significa più soldi investiti effettivamente nel portafoglio.
- Orizzonte Temporale: Se stai investendo a lungo termine, la gestione passiva può offrirti una crescita sostenuta e stabile nel tempo. La gestione attiva può essere più vantaggiosa per chi ha obiettivi a breve termine e vuole tentare di ottenere un rendimento extra.
Un approccio combinato: perché non scegliere entrambe?
Molti esperti consigliano di non scegliere solo una strategia, ma di combinare gestione attiva e passiva per ottenere il meglio di entrambe. Una strategia mista permette di avere una base di investimenti sicuri e stabili (gestione passiva) e, allo stesso tempo, di puntare su alcune opportunità che potrebbero offrire rendimenti maggiori (gestione attiva).
Ad esempio, potresti dedicare una parte del portafoglio alla gestione passiva, così da seguire l’andamento generale del mercato, e un’altra parte alla gestione attiva, puntando su settori o aziende che ritieni particolarmente promettenti.
Conclusione: qual è la scelta giusta per te?
Non esiste una risposta unica alla domanda se sia meglio la gestione attiva o passiva: dipende dalle tue esigenze e aspettative. Se cerchi semplicità, costi contenuti e una crescita costante nel tempo, la gestione passiva potrebbe fare al caso tuo. Se, invece, ti piace l’idea di puntare su guadagni più elevati e hai un alto livello di tolleranza al rischio, la gestione attiva potrebbe essere più adatta.
Valutare i propri obiettivi e il livello di rischio che si è disposti a correre può fare davvero la differenza. Un consulente finanziario potrebbe aiutarti a capire meglio quale strategia scegliere o come combinare entrambe per costruire un portafoglio equilibrato. Anche solo discutere le tue idee con un esperto può essere un buon primo passo verso decisioni più sicure e consapevoli per il futuro dei tuoi investimenti.