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Tutto sappiamo cos’è una carta di credito, vero (se non lo sai fammelo sapere che recuperiamo)? Ma come si ottiene? Oggi te lo spiego io. 

Partiamo da un dato di fatto, ci sono banche che la concedono contestualmente all’apertura del conto corrente ed altre che invece fanno resistenza, ma una cosa è certa, almeno una volta all’anno è bene fare il punto della situazione anche sugli strumenti di pagamento e quindi sulle carte di credito (o debito) che hai a disposizione. Lo stesso principio vale anche per i tuoi cari.

Solo in questo modo puoi capire se effettivamente hai bisogno o no di una carta di credito e soprattutto se la stai utilizzando nel modo corretto! Le carte di credito sono belle, comode e spesso ci fanno anche pensare di essere fighi e importanti ma se non sono utilizzate nel modo corretto o quando c’è una reale necessità rischiano di diventare il nostro più grande incubo.

Ecco perché oggi ti spiego cos’è e come si ottiene una carta di credito, ma soprattutto come utilizzarla nel modo corretto.

Dì la verità, ti stai chiedendo a cosa serve sapere come si richiede una carta di credito, vero? Beh, sappi che in realtà ancora oggi ci sono molte persone che non hanno le idee molto chiare su questo argomento, per questa ragione ho deciso di scrivere un articolo che provi a semplificare il tutto, del resto come anche gli altri articoli nel sito. Ora mettiti comodo che iniziamo.

Cos’è una carta di credito? Iniziamo dalle basi, la carta di credito, cosi come lo dice il nome stesso è uno strumento di pagamento con la disponibilità di un credito pronto ad essere utilizzato. E l’importo di questo credito è determinato dalla banca in base alle caratteristiche patrimoniali del cliente. 

Il meccanismo è semplice, la banca garantisce attraverso l’emissione della carta i tuoi pagamenti, fino ad un certo limite e in un determinato arco temporale. Dopo qualche giorno dalla fine di questo arco temporale ti verrà richiesto l’addebito di tutte le spese fatte.

In sostanza i pagamenti che fai oggi non vengono addebitati contestualmente, come accade per il Bancomat, ma a distanza di un determinato lasso di tempo, da qui il nome. 

Questo meccanismo ti permette di mantenere la tua disponibilità sul conto corrente e di posticipare il pagamento delle spese che devi fare o di anticipare delle spese per le quali riceverai in futuro la liquidità per pagarle.

Attenzione, si dice Credito ma si legge Debito! Cioè, per meglio dire, il nome credito è relativo a chi lo concede, quindi nel nostro caso alla banca, questo significa che sì, noi abbiamo a disposizione dei soldi (proprio come un fido di conto corrente), ma nel momento in cui li utilizziamo diventano un debito che dovremo restituire alla banca. 

In genere, la maggior parte delle carte di credito prevede un arco temporale di 30 giorni e l’addebito delle spese il giorno 15 del mese successivo di riferimento. Un po’ come accade per le bollette che quando le paghi in realtà non paghi il periodo in corso ma quello appena concluso.

Mi raccomando però, fai molta attenzione a questo dettaglio: è fondamentale che quando arriva l’addebito ci sia disponibilità dei fondi sul conto corrente perché con le nuove regole i conti correnti in rosso con il saldo negativo sono un vero e proprio problema, cosi come il mancato pagamento del saldo o rata della carta.

Cosa accade in questo casi è un argomento che tratteremo in un articolo successivo ma nel frattempo ti consiglio di capire cos’è il Credit Score e cosa succede se non paghi le rate di un finanziamento.

Inoltre, come anticipato prima, la carta di credito è un servizio “di credito” concesso dalla banca ma non a chiunque, solo ai clienti che sono in grado di avere delle garanzie a supporto. 

Sei curioso di sapere quali sono? Continua a leggere e lo scoprirai. 

Per ottenere una carta di credito è necessario rispettare determinati requisiti e, se richiesto, offrire le adeguate garanzie. Ricorda inoltre che non tutte le banche sono uguali e le politiche e strategie commerciali sono diverse a seconda della zona e del tipo di cliente. Ma andiamo per ordine:

Step 1
Essere maggiorenni
Essere cittadini italiani (o comunitari da almeno 3 anni)
Avere un reddito dimostrabile e/o dei risparmi presso la banca
Essere favorevolmente conosciuti dalla banca (in parole semplici, più si è cliente di vecchio corso e meglio è). Qualora non lo fossimo, essere presentati da chi lo è.

Step 2
Successivamente, i tuoi dati verranno confrontati tra varie banche per verificare e valutare la tua affidabilità creditizia e ti verrà richiesto, qualora tu non l’avessi già fatto, di accreditare il tuo stipendio sul conto corrente della banca o di detenere quantomeno una disponibilità liquida sul conto corrente o in investimenti presso la banca.

Voglio precisare che quando si parla di “affidabilità creditizia” s’intendono tutte quelle operazioni volte a determinare la solvibilità del soggetto richiedente, come l’indagine patrimoniale, reddituale, debitoria e la regolarità dei pagamenti rateali nel tempo. Una volta raccolte tutte le informazioni al soggetto richiedente viene attribuito un punteggio, il Credit Scoring.

Questo punteggio, calcolato da un algoritmo determinerà un parere in base al quale la Banca valuterà se concedervi o meno la carta di credito ma per farla semplice, se vuoi richiedere una carta di credito devi essere impeccabile dal punto di vista finanziario e soprattutto non avere debiti insoluti.

Con le nuove tecnologie e l’avvento del Fintech (parleremo di questo in un prossimo articolo), sono arrivati molti nuovi operatori online, con i quali in alcuni casi non è nemmeno necessario avere un conto corrente, infatti, basta semplicemente fare una richiesta compilando un modulo on line sul sito dell’operatore e allegare i documenti.

L’iter di concessione è lo stesso ma con tempi molto più celeri, perché viene elaborata interamente online (ma attenzione ai costi, nulla è gratis e quindi potrebbero essere applicati costi maggiori per una valutazione di rischio maggiore). 

Riassumendo, la carta di credito può richiederla chiunque ma non tutti possono ottenerla e laddove dovessi ricevere un rifiuto, sarà motivato nella comunicazione ufficiale di esito. Inoltre, anche se gli importi che generalmente si possono avere con la carta di credito sono relativamente bassi, (da 600 a 5.000 euro) il mio consiglio è di non superare il doppio del proprio stipendio.

In alternativa ricorda che puoi sempre affidarti ad una carta di debito prepagata, uno strumento a bassissimo rischio che ti permette di spendere solo i soldi che hai precedentemente caricato.

Questo perché la carta di credito è uno strumento che, nei limiti del possibile, dovrebbe essere evitato per un motivo molto semplice: il rischio di spendere un importo maggiore rispetto alle proprie disponibilità è molto alto e può creare disagi e problemi economici che poi è difficile da recuperare in tempi brevi. 

Una volta, la carta di credito si usava per effettuare le prenotazioni di viaggi e noleggiare le auto, ma da allora la tecnologia e la sicurezza degli altri strumenti di pagamento, ad esempio, il bancomat, sono migliorate sensibilmente e danno oggi la possibilità di fare il 90% delle cose che una volta si facevano esclusivamente con la carta di credito.

Infine, ricorda che nel “fantastico mondo delle carte di credito” esistono varie tipologie di carte, come ad esempio le Revolving, le carte Aziendali, quelle a imborso rateale e tante altre, qui però mi sono voluto soffermare solo su quella classica e più comune, la carta di credito con rimborso “a saldo”.

Per ora mi fermo qui, sperando di aver fatto chiarezza sull’argomento, ti invito a contattarmi o a rivolgerti ad un professionista (serio e onesto) in grado di consigliarti correttamente riguardo gli aspetti finanziarie le possibilità che hai rispetto alla tua esigenza o necessità principale.